BENIN

LA CULLA DEL VOODOO 

viaggi solidali

Viaggiare è scoprire altri paesaggi, monumenti, natura sulla base di ciò che ci piace.

Un viaggio solidale è invece l’occasione non solo di scoprire paesaggi e luoghi, ma soprattutto è la possibilità d’immergersi in una cultura differente, vivere a contatto con gli abitanti di un paese, utilizzando strutture, alberghi, ristoranti, gestiti  esclusivamente dalla popolazione locale.

Un viaggio solidale contribuisce ad accrescere l’economia del paese che stai visitando. Ma soprattutto un viaggio solidale in Benin ti regala la possibilità di vivere a contatto con le donne e i bambini dell’associazione Ensemble pour Grandir, permettendo a ciascun viaggiatore di comprendere e condividere la realtà locale e, se lo si desidera, di svolgere attività ludiche, scolastiche con i bambini.

Un viaggio solidale inizia prima della partenza perché ciascun viaggiatore trasporterà generi di necessità donati in Italia dai benefattori dell’associazione (materiale didattico, sanitario, abbigliamento, beni necessari ai progetti). A ciascun viaggiatore verrà data in consegna una valigia (ne avete 2) destinata all’associazione Ensemble pour Grandir.

Un viaggio solidale è un’esperienza profonda di condivisione e vita, che permette a chi la intraprende di capire “da dentro” un mondo diverso e lontano.

quando

Tutto l’anno. In base al periodo  scelto ed ai giorni di permanenza possiamo indicarvi i festival o le attività alle quali è possibile partecipare. Ogni viaggio o esperienza di volontariato può essere pensato su misura.

voodoo culture e luoghi del benin

Durante il viaggio incontreremo le varie culture di cui è ricco il paese e visiteremo luoghi ancora distanti dal turismo di massa. Il nostro viaggio partirà da Ouidah, capitale del Voodoo, e sede dell’associazione Ensemble pour Grandir.

ouidah

Immersa in un palmento che arriva fino alla spiaggia sull’oceano Atlantico, Ouidah è una cittadina tranquilla dove si respira una atmosfera serena e rilassata, tra bar e ristoranti in centro, un grande mercato ogni cinque giorni e una popolazione gentile che ha voglia di chiacchierare e conoscere. Sulla sua immensa spiaggia circondata da palme si trova la “Porta del non Ritorno”, monumento in memoria delle migliaia di schiavi che partirono per le Americhe. Da non perdere anche il museo di Ouidah all’interno del forte portoghese. Ouidah è anche la capitale mondiale del Voodoo. Ricca di storia e profondamente multi religiosa ha nello stesso quartiere la cattedrale cristiana, la moschea, una chiesa protestante e il tempio del pitone. Infine la foresta sacra, con i suoi alberi secolari ai cui piedi si compiono sacrifici e fanno offerte e il mercato dei feticci, dove la popolazione compra giornalmente gli “ingredienti” per i propri rituali, aiutano a comprendere meglio lo sfaccettato mondo religioso del paese.

voodoo

Il Voodoo fu riconosciuto nel 1997 come religione ufficiale, volta a portare pace e armonia, partendo dal rispettoso riavvicinamento con la natura diametralmente distante dall’immaginario occidentale, cinematografico e non solo, in cui il Vudu è intriso di magia nera, pratiche oscure e riti malvagi.

Ouidah ne è la capitale mondiale e il posto d’onore in città lo ha il tempio del pitone: qui vivono oltre sessanta pitoni venerati come divinità. Una continua processione di fedeli porta offerte per nutrirli perché essi sono considerati la più alta forma di divinità Voodoo. Il Voodoo è praticato tutto l’anno, ma è nei giorni successivi al capodanno che inizia il periodo di maggior fermento che vede il suo apice il 10 Gennaio, durante il Festival.

Per capire meglio cosa rappresentano il Voodoo e il suo Festival per il Benin vi invitiamo a leggere il racconto di un’amica che è stata a Ouidah con noi http://www.laglobetrotter.it/richiami-del-vodu-sulla-spiaggia-ouidah/  

ganvie'

Costruita tra il 1500 e il 1600 come rifugio sull’acqua per sfuggire ai mercanti di schiavi, oggi la città conta 35.000 abitanti. E’ situata ad un’ora circa da Cotonou ed è soprannominata la “Venezia d’Africa” in quanto le case, la moschea, la chiesa, i piccoli negozi, insomma ogni cosa è  interamente costruita su palafitte. Esistono solo due isolotti di terra riportata (tutto il lavoro è stato fatto con le piroghe) dove sorgono la scuola e l’ospedale. Non ci sono strade, solo l’immenso lago salmastro di Nokoue. Ogni attività si svolge sull’acqua: la pesca con le reti, i mercati galleggianti, la preghiera e ogni spostamento utile tant’è che un detto locale dice: “I bambini di Ganviè imparano prima a remare che a camminare”.

bouche du roy

La Bouche du Roy è il delta del fiume Momo, una laguna che regala momenti unici in mezzo a una natura incontaminata: sabbia dorata, palme da cocco e acqua turchese. Un giro in piroga tra le mangrovie permette di scoprire i villaggi lungo il fiume i cui abitanti vivono grazie alla pesca e all’estrazione del sale secondo il metodo tradizonale. Sul delta vivono numerose specie di uccelli tra le quali l’airone e il martin pescatore e una colonia di tartarughe marine viene qui a deporre le uova sulla spiaggia, un piccolo centro gestito da locali si occupa della loro tutela. Le donne dei villaggi cucinano il pranzo sulla spiaggia dove, tra le palme che la circondano, è possibile rilassarsi sulle amache cullati dal rumore delle onde.

tangba

Conosciuto anche come Taneka (dal nome dei loro due villaggi principali), vivono sui monti dell’Atakora, nella regione di Djougou e sono considerati “il popolo magico delle montagne” o ancora “il popolo delle pietre”. Le pietre sono sempre state, e sono tutt’ora, l’elemento base della vita di questo popolo: dalle case costruite come piccoli fortini di difesa, agli utensili utilizzati giornalmente, alle grotte sacre dove tutt’oggi i capi tribù svolgono le loro funzioni religiose. Il luogo sacro per eccellenza è la grotta di Varun, dove vengono eseguiti i sacrifici e predetto l’avvenire. Il rifugiarsi sui monti ormai quasi due secoli fa per difendersi dalle guerre e dagli schiavisti, ha isolato i Tangba, facendo così giungere a noi tradizioni e stili di vita incontaminati.

somba

Concentrati a sud ovest di Natitingou, nel nord del Benin, questo popolo ha resistito sia alla schiavitù dei negrieri del Dahomey sia alla diffusione del cristianesimo e dell’Islam, difendendo la loro fede Animista.

La caratteristica principale che li contraddistingue sono le loro abitazioni le Tata, capanne circolari a due piani (caso quasi unico in Africa) con torrette che fanno pensare ad un piccolo castello (ecco perché sono chiamati anche “i castellani d’Africa”). Tutt’oggi legati alle loro tradizioni costruiscono ancora, utilizzando ciò che la terra gli offre: fango, argilla, legno, paglia e sterco di bestiame. Il piano terra è dedicato alla cucina e come stallo notturno per il bestiame, il piano superiore, collegato tramite una piccola scala in legno, ospita un terrazzino su cui si affacciano le torrette con tetto in paglia. Le torrette sono divise tra due funzioni: alcune fungono da granai come deposito per le scorte di cibo, altre sono invece le camere da letto della famiglia. Dal 2004 le loro terre sono incluse nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

abomey

Antica capitale dello spietato regno del Dahomey che sfidò le potenze coloniali per secoli (dal 1600 al 1900), resistendogli grazie al valorosissimo esercito composto dalle Amazzoni del Dahomey: donne guerriere tanto fedeli quanto letali che per intimidire il nemico arrivavano a limarsi i denti fino ad appuntirli come quelli di un serpente. Abomey conserva l’antico Palazzo Reale costruito nella seconda metà del 1600 e inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO e numerosi templi Voodoo, dove è possibile ricostruire i fasti di uno dei più grandi imperi africani.

proposta di viaggio

Giorno 1:  Arrivo all’aeroporto di Cotonou

Arrivo all’aeroporto di Cotonou, incontro con i referenti locali, trasferimento a Ouidah e sistemazione nella casa dei turisti per la notte. Pasti presso il ristorante dell’associazione a seconda degli orario d’arrivo.

Giorno 2: Ouidah

Visita della città, ai suoi monumenti e ai suoi mercati.

Giorno 3:  Ganviè

Giornata di visita al villaggio galleggiante di Ganviè. Rientro a Ouidah e cena al ristorante dell’associazione.

Giorno 4: Ouidah

Giornata in spiaggia con i bambini dell’associazione Ensemble pour Grandir.

Ogni anno è un rito ed una grande festa! Prepariamo insieme la gita al mare:  spesa al “mercato grande”, preparativi del pic-nic con le donne, distribuzione e controllo costumi, pulmino e si parte! Divertimento tra onde, sabbia e sole! A chiusura della giornata l’immancabile merenda con il cocco fresco appena raccolto dalle palme!

Giorno 5: Bouche du Roy

Escursione alla Bouche du Roy con i suoi paesaggi incontaminati. Giro in piroga sul delta del fiume dove la popolazione locale estrae il sale dal mare. Visita la piccolo centro dove vengono custodite le uova di tartaruga per la schiusa. Pranzo sulla bellissima spiaggia di Avlo plage. Rientro nel tardo pomeriggio a Ouidah.

Giorno 6:  Abomey

Partenza verso il nord del paese con destinazione Abomay. Visita alla città, sistemazione in albergo e cena.

Giorno 7: Natitingou

In mattinata visita al Palazzo Reale e partenza per Natitingou. Sistemazione in albergo e cena.

Giorno 8: Natitingou

Visita ai villaggi del popolo Somba e ai mercati della città.

Giorno 9: Djougou

Partenza in mattinata e visita ai villaggi Tangba. Arrivo previsto per tardo pomeriggio, sistemazione in albergo e cena.

Giorno 10: Ouidah

Giornata di trasferimento con rientro a Ouidah previsto per il tardo pomeriggio. Sistemazione nella casa dei turisti presso l’associazione e cena presso il ristorante.

Giorno 11: Rientro in Italia

Trasferimento in aeroporto con auto privata e rientro in Italia.

servizi offerti

Trasporti e guide

  • Un’auto privata con autista sarà a vostra disposizione per l’intero soggiorno.
  • Una guida in lingua francese sarà a vostra disposizione durante i giorni del tour e per le escursioni in giornata.
  • In alcuni casi, in particolare per gli incontri con le diverse etnie, avrete a disposizione guide locali che vi introdurranno ai villaggi nel modo più autentico possibile.
  • Prenotazioni alberghiere come da programma
  • Organizzazione delle escursioni come da programma
  • Assistenza per ricerca o indicazioni sul volo aereo 

Alberghi

  • Camere con bagno privato e zanzariera.
  • A Ouidah è possibile soggiornare all’interno dell’associazione nella casa dedicata a turisti e volontari.

Pasti

  • A Ouidah i pasti potranno essere effettuati presso il ristorante “Il Palais dell’Igname Pilè” gestito dalle donne dell’associazione Ensemble pour Grandir. In questo modo contribuirete al finanziamento dei progetti dell’associazione.
  • Durante il resto del viaggio i pasti potranno essere effettuati presso gli alberghi e in ristoranti locali.
  • Vi ricordiamo di consumare sempre cibi cotti (ad esclusione della frutta) e bere acqua solo in bottiglia.

Prenotazioni e pagamenti

Ciò che vi proponiamo è un viaggio organizzato e assistito che però non prevede il classico pacchetto  “tutto incluso” ma una stima dei costi del viaggio. Sarete voi a pagare direttamente in loco i vari servizi. Questa scelta è stata fatta per garantire la maggior trasparenza possibile e per permetterci, ogni volta, di valutare i migliori servizi disponibili nelle date richieste. In cambio dell’organizzazione del viaggio, dei servizi offerti e dell’assistenza nelle pratiche chiediamo un contributo a sostegno dei progetti dell’associazione Ensemble pour Grandir di 100€ che potrete versare come donazione direttamente sul conto dell’associazione.